Una Quaresima eccentrica

12 Febbraio 2016

Una Quaresima eccentrica

Da qualche giorno siamo in quaresima: la comunità cristiana è impegnata a vivere e a promuovere i momenti che qualificano la fede e le occasioni di carità e di penitenza in vista della Pasqua ma soprattutto in forza della Pasqua del Signore che è il “centro eccentrico” della nostra vita. Grazie al mio ultimo articolo del “Il Lumaca”, abbiamo preso confidenza con il gioco di parole di questo “centro” da cui farsi “attrarre”: è il Signore che rinnova il cuore se ci mettiamo del nostro per accorciare la distanza fra la fede che professiamo e la vita che conduciamo.
Il fiume Giordano nella terra attraversata dai passi di Gesù di Nazareth forma due laghi: uno è il lago di Galilea, un lago “vivo” dove il fiume entra e esce; l’altro è chiamato “Mar morto” dove l’acqua entra e vi rimane senza vie d’uscita e senza generare nulla. Nel battesimo è avvenuta l’immersione in Cristo della tua persona e la consegna del dono dello Spirito Santo alla tua libertà. Sta a noi lasciare che tutto questo porti il frutto in una vita feconda e aperta e non chiusa e morta.
Vi indico qualche momento e qualche spazio da riscoprire e da accogliere per favorire una rinascita della vita cristiana, che chiede esercizio e cura perché germogli e dia frutto.

La fedeltà alla Messa domenicale e la qualità della partecipazione di ciascuno di noi è il punto da cui ripartire e “la devozione” da mantenere: innamorarsi del Signore che è con noi e agisce per noi nella celebrazione del sacramento che ci rinnova “in Lui”, “tra noi” e “per il mondo”;
L’ascolto della Parola di Dio che ci converte al Dio di Gesù e non al Dio del “secondo me” o che “piace a me”: i gruppi di ascolto della Parola di Dio in parrocchia e nelle nostre case sono occasioni preziose per lasciarsi educare dalla misericordia del Padre;
L’adorazione eucaristica del sabato pomeriggio come spazio in cui mettersi davanti al Signore e contemplare in Lui il volto della misericordia: è la sorgente che rende possibile che la vita di tutti i giorni sia riempita da gesti di amore e di prossimità;
La riscoperta del Sacramento della Riconciliazione: a partire da questo numero, troverete una pagina che aiuta a ritrovare le ragioni di questo sacramento e la qualità spirituale e la dimensione ecclesiale che chiedono sia un esame di coscienza personale sia una celebrazione frequente.

Inoltre, in questa quaresima siamo invitati a riconoscere buone notizie nelle pagine, virtuali o stampate, e osservare nella nostra vita quotidiana opere di misericordia: lo sguardo dei cristiani è chiamato a notare ciò che negli altri c’è di bene e di bello e indicarlo come la via che Dio sta aprendo per il presente e il futuro dell’umanità. Nelle domeniche che ci accompagneranno fino a Pasqua, a metà Chiesa lasceremo un cesto per deporre le buone notizie che ritagliamo dai giornali o che scarichiamo da internet o che scriviamo col nostro pc raccontando qualche episodio del quotidiano. Siamo certi che il bene c’è nel mondo e che è realizzato dentro e fuori la chiesa, da credenti e da non credenti, da italiani o da stranieri, dai ragazzi come dagli adulti.
Tutti questi gesti di bene e opere di misericordia saranno portate attorno al Crocifisso nel giorno del Venerdì Santo. “Io quando sarà elevato da terra, attirerò tutti a me”: il Signore è ancora capace di generare un’umanità nuova con ciascuno di noi e con i cristiani che si lasciano conformare al Lui, accorciando la distanza fra la vita degli uomini e la vita di Dio.

Don Domenico