Opere e persone di Misericordia per questo tempo

5 Maggio 2016

Opere e persone di Misericordia per questo tempo

Nella domenica di Pasqua, al centro della chiesa parrocchiale e davanti all’altare della chiesa di Sant’Agata, abbiamo messo un cesto per la raccolta di “opere di misericordia”. Nel cesto troverete un foglietto con queste parole: “Nel tempo pasquale, chiediamo allo Spirito di aiutarci a unire la fede con la vita e a mettere a fuoco opere di misericordia per il nostro tempo che aggiungeremo alle opere di misericordia corporali e spirituali; sei invitato ad offrire qualche suggerimento e metterlo in questo cesto: nel giorno di Pentecoste, consegneremo alla comunità il frutto di ciò che lo Spirito ha suggerito e ci impegneremo a vivere questi segni di umanità nuova”. Di fronte a questa proposta qualcuno di voi proverà curiosità e perplessità: “perché moltiplicare le opere di misericordia? Non bastano quelle che conosciamo già e che sono appese alle pareti della chiesa? Facciamo già fatica a vivere questi gesti, perché aggiungerne altri?”.
Carissimi fedeli, il desiderio è quello di lasciarci “attrarre da Gesù” e dai doni della sua Pasqua per vivere una umanità nuova nella vita di tutti i giorni. La persona è un tutt’uno di affetti, desideri, corporeità, relazioni, sogni: per noi le opere “spirituali” non devono diventare astratte e disincarnate e le opere “materiali” chiedono sempre una sorgente che le generi e un terreno in cui innestarsi per portare frutto. Ogni battezzato in Cristo e radicato nel suo amore per noi è chiamato a vivere un’umanità nuova dentro la vita pratica e di fronte alle sfide del suo tempo. Così abbiamo pensato che forse è necessario cercare nuovi tratti di umanità che l’esperienza cristiana fa nascere e che per negligenza o per paura rischiamo di non favorire.
Proviamo a domandarci: oggi di che cosa abbiamo bisogno perché si diffonda la logica della misericordia? In questo nostro tempo come attivare processi di fiducia e prossimità nelle nostre famiglie, nella comunità cristiana e nella società? Nelle scorse settimane qualche piccolo suggerimento è già arrivato: “riunirsi e raccontarsi a tavola”; “riconoscere e apprezzare il bene fatto dagli altri”; “accogliere i consigli delle persone sagge”: “rispettare il silenzio in chiesa”; “sorridere con le labbra e con gli occhi quando incontri le persone”; “ascoltare con pazienza”. Un grazie a queste persone che hanno già dato un contributo e che ci hanno offerto segnali di cammino e frutti da invocare nella preghiera personale e comunitaria. Da tutti, grandi e piccoli, aspettiamo suggerimenti per “nuove opere di misericordia”; aspettiamo segnali di un’umanità nuova nelle case e nella comunità, sul posto di lavoro e nelle relazioni. In questo tempo notiamo segni di disumanità e di inciviltà che stanno diventando abitudini consolidate e costume diffuso: il Signore desidera realizzare con i cristiani un mondo nuovo in modo creativo e incisivo. Nel periodo delle S. Messe di prima comunione e della Cresima, del mese di Maggio in cui preghiamo la Beata Vergine Maria, aiutiamoci a generare gesti nuovi e antichi di misericordia, certi che il Signore ha ancora molto da chiedere e da dare al nostro tempo.
Don Domenico