Le opere di misericordia nella Comunità Cristiana

12 Luglio 2016

Le opere di misericordia nella Comunità Cristiana

Nelle domeniche di maggio abbiamo pregato lo Spirito Santo perché ci aiuti a diventare misericordiosi. Realizzare le opere di misericordia non è semplicemente un’azione di buona volontà: è lasciare che lo Spirito agisca in noi e porti il frutto di una umanità nuova. Nell’esercizio della nostra libertà, siamo chiamati a contare sulla forza del Signore Gesù che è data nei sacramenti e nell’azione dello Spirito: crediamoci per essere misericordiosi nella comunità cristiana. Dopo aver declinato la misericordia in famiglia, ecco come viverla nella comunità cristiana:

RISPETTARE IL SILENZIO NELLA CASA DEL SIGNORE: troppe volte prima e dopo le celebrazioni si chiacchiera. Intendiamoci bene: salutarsi e scambiarsi la buona Domenica è buona cosa. Per fare questo è stato pensato il sagrato della chiesa e la piazza, luogo di incontro e di fraternità con tutti. La casa del Signore sia luogo di silenzio per favorire l’ascolto del Signore e lo stare alla Sua presenza.

FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE E APPREZZARE IL CARISMA CIASCUNO: è l’opera di misericordia più lunga. Custodisce due attenzione da avere da parte di chi frequenta gli ambienti di chiesa: apertura nelle relazioni e capacità di coinvolgere tutti; valorizzazione della vocazione (consacrati e sposati) e del carisma di ciascuno (ogni spiritualità cristiana: francescana, ciellina, salesiana e tutti i movimenti della chiesa cattolica). “Un solo Signore, un solo battesimo, una sola fede” (1 Cor 12), una sola Chiesa per tutti e con tutti.

CRESCERE IN COMUNIONE FRATERNA CON LA STIMA E CON IL PERDONO: quante volte non riusciamo a trovare accordi e provocare sinergie in parrocchia. Crescere in comunione fraterna non significa pensarla allo stesso modo su tutto, ma sulla fede in Gesù Cristo sì; significa camminare insieme, cercando di aiutare chi fa più fatica ma anche dare una mossa a chi non procede. Per questo occorrono la stima e il perdono, la correzione fraterna e il sacramento della riconciliazione. E’ il senso del chiedere perdono al Signore all’inizio della Santa Messa.

GIOCARSI NEL DIALOGO EDUCATIVO E NEL CONFRONTO PASTORALE: gli ambiti  di questa azione di misericordia sono gli incontri sull’educazione dei figli e i luoghi di corresponsabilità ecclesiale e pastorale. Lo stesso parroco è chiamato ad avere collaboratori liberi e responsabili e non yesman ed esecutori dei suoi progetti. Esporsi nelle riunioni fa parte della vita adulta: per questo occorre maggiore libertà ed evitare giudizi sbrigativi e chiacchiere inutili.

ACCOGLIERE I CONSIGLI DELLE PERSONE SAGGE: molte volte le persone sagge sono gli anziani e coloro che hanno sofferto. Le prove affrontate nelle vita ti fanno saggio. Come è difficile non agire solo di testa propria e in modo impulsivo: tutti siamo malati di protagonismo e individualismo. Ecco perché fa bene avere qualche amico saggio nella comunità o fuori paese, credente o non credente. Quanto preziosi sono i consigli offerti e ricevuti  nelle relazioni informali e gratuite, su un piazzale o mentre sei a tavola. In questo tutti abbiamo bisogno di maggiore scioltezza e coraggio e non calcolo e giochi di ruolo.

Don Domenico