Dio ci invita alla Sua tavola

don Domenico
29 Aprile 2015

Dio ci invita alla Sua tavola

Nella Pasqua del Signore, abbiamo ricevuto da Dio ciò che è necessario per vivere, per dare un orizzonte di speranza e per attivare le energie morali e sociali per ripartire. Vorrei fare qualche considerazione con le parole e i simboli di Expo Milano 2015 che in questi giorni sta iniziando.

L’albero della vita: è il simbolo architettonico scelto per l’Expo. Trovate questa immagine come copertina de “Il lumaca”. Il Vangelo ci offre il Risorto crocifisso come “albero della vita” per il “giardino degli uomini” (Gv 20). Il modo con cui il Risorto si fa incontrare dai suoi discepoli ci indica come la croce – albero è il luogo della vita ed è da qui che bisogna ripartire per trasformare i “deserti dell’esistenza” in “giardini per la vita”. Una parrocchia come la nostra, riceve e offre il Signore Gesù nei sacramenti come “albero della vita”: in Lui la vita passa dal rischio di ridursi ad un “deserto di cose da fare” o ad un “deserto di abitudini senza cuore” ad un “giardino di relazioni” e un “giardino” dove non possono mancare l’ “albero della fiducia” e l’ “albero della gratuità”.

Nutrimento per il pianeta: Dio si è rivelato come Colui che nutre il suo popolo. Lo stesso Gesù ha offerto mense per nutrire e tavole per incontrare e lasciarsi incontrare. La vita si nutre del cibo di Dio e il pianeta di arricchisce di persone che si incontrano e camminano insieme e non con persone indifferenti le une verso le altre o in conflitto le une contro le altre. In questi mesi non possiamo dimenticare che il pianeta possiede le risorse per dare da mangiare a 12 milioni di persone e non riesce a sfamare quasi 1 milione di persone (dati della “Fao”). La Chiesa sarà presente in Expo con lo sguardo aperto sulle povertà e le ingiustizie del nostro tempo. I cristiani sono chiamati a “dare loro sè stessi ma mangiare”: la moltiplicazioni dei pani narrata dai Vangeli rappresenta la mensa dei popoli. Una piccola comunità cristiana come la nostra, è chiamata a offrire qualche segno della mensa del Regno di Dio. A questo proposito vorremmo dare qualche segnale nell’oratorio feriale e nella festa di San Maurizio di settembre.

Energia per la vita. La Pasqua sprigiona l’energia di Dio: non è l’energia dell’uomo, utile ma non sufficiente per la qualità della vita. L’uomo con il suo ingegno e la sua libertà ha promosso tecnica e tecnologia, economia e sviluppo, con luci ma anche contraddizioni. I cristiani sanno che “non di solo pane vive l’uomo” e contemporaneamente pregano il Padre perché “sia dato il pane quotidiano”. L’energia di Dio espressa nella Pasqua del Signore ci introduce in queste nuove realtà: l’energia della risurrezione che ha vinto la morte e ha aperto la nostra vita all’orizzonte della vita eterna; l’energia dello Spirito santo che fa nuove tutte le cose e rende nuovo il nuovo cuore; è l’energia del perdono che faticosamente chiediamo e offriamo. Il pianeta ha bisogno di questi flussi energetici che generano una umanità nuova e uno sguardo pieno di speranza sul futuro. Guardando alla missione, la nostra parrocchia è chiamata ad attingere qui luce e risorse.
Don Domenico

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