LE RAGIONI DEL PROGETTO DELL’ORATORIO

Molte volte abbiamo comunicato le ragioni pastorali e tecniche dei lavori che sono appena iniziati in oratorio. Tuttavia è bene sempre ricordarle e rilanciarle per favorire chiarezza e consenso.

Innanzitutto, dobbiamo ringraziare il consiglio pastorale e il consiglio economico per aver sostenuto e incoraggiato la definizione del progetto e la programmazione dei lavori in lotti nei prossimi anni.

La stessa diocesi di Milano con gli uffici amministrativi della curia ha seguito tutto la fase di stesura del progetto e del piano di finanziamento. In questa fase di valutazione e raccolta documenti, abbiamo ricevuto l’approvazione dal punto di vista pastorale (il “perché” delle nuove strutture), architettonico (il “che cosa” realizzare) e economico (il “come” sostenere la spesa). Il Vescovo con gli uffici di competenza vigila sulle finalità delle strutture che si vogliono realizzare e sulla modalità di realizzazione: tutto questo è di grande conforto e libertà per ciascuno di noi. La responsabilità che mi assumo si avvale di collaborazioni dentro la nostra parrocchia e la chiesa locale.

Per correttezza e per stima verso alcune persone, è bene ricordare che il cambiamento in corso ha trovato qualche resistenza e qualche parere contrario. Ora, presa una direzione, chiediamo che tutti remino a  favore e si tenda al bene della comunità e dei ragazzi a cui le strutture sono rivolte.

In questi mesi stiamo realizzando solo il “I° Lotto”. La nuova struttura prevede spazi e adeguamenti non più rinviabili: il locale infermeria per un primo soccorso, gli spogliatoi adeguati per le squadre di calcio, l’installazione di una nuova caldaia che sostituirà quella vecchia ormai in fase finale; i servizi igienici sufficienti per un numero elevato di presenze (oratorio feriale, festa san Maurizio…); la sede del gruppo sportivo Asso diventato soggetto giuridico; i box per il pullmino e per una macchina; la segreteria degli animatori. Nel “Il Lumaca” del mese di gennaio trovate il grafico con la spiegazione tecnica dell’architetto.

Nei prossimi quattro anni saremo chiamati a pagare il I° lotto del progetto (nel prossimo numero de “Il lumaca” illustreremo la spesa e  il piano di rientro economico). Il II° e III° lotto verranno iniziati quando sarà possibile.

La nuova struttura favorirà le attività educative dei ragazzi: penso alle “Domeniche Strong”, all’oratorio feriale, alle attività sportive dell’Asso (150 ragazzi che giocano fra pallavolo e calcio) e ai tanti incontri della comunità. La struttura attuale non era adeguata dal punto di vista delle normative e insufficiente per la gestione di alcune attività.

Infine, le nuove strutture andranno gestite bene e a favore di tutti. Per questo stiamo cercando di impostare regole per un buon uso degli spazi di gioco e di educare alla cura degli ambienti. Le modalità di gestione e di utilizzo dello stesso campetto sintetico vanno in questa direzione.

Certi della collaborazione di tutti, aspettiamo l’inaugurazione di questo I° lotto nella prossima estate.

Don Domenico

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