Chiesa di S.Maurizio Storica

La vecchia chiesa che sorge col suo bel campanile quasi di rimpetto alla nuova non è da considerarsi “sconsacrata”, ma semplicemente “non officiata”, ossia non più funzionante. A sua volta, essa ne aveva sostituita una precedente,antica di parecchi secoli e ormai talmente rovinata, da indurre la popolazione solbiatese a rinunciare ad un restauro, in vista di un suo abbattimento e di una completa ricostruzione sul medesimo luogo.
Le cronache ci raccontano che tutto questo accadeva tra gli anni trenta e sessanta dell’Ottocento e  che i nostri avi fecero di tutto, impegnandosi in prima persona, per mantenere i costi entro limiti accettabili.
Affidarono la progettazione e la conduzione dei lavori ad un capomastro di Carnago, il quale,  ovviamente,  fu in grado di utilizzare manodopera locale reclutata quasi con certezza anche nel nostro paese.
Tutti quelli che ne avevano la possibilità,  offrirono del denaro e molti contadini, non avendo altro da mettere a disposizione, si offrirono di trasportare con i loro carri, in base alle esigenze, materiali  e arredi. Da ultimo,  fu chiamato un pittore, certo non famoso, ma comunque di “buona mano”, per affrescare l’edificio, mentre erano di fattura locale le parti in ferro battuto che adornavano l’altare.
Una chiesa semplice, ma dignitosa, ad una sola navata,  direttamente aperta sul sagrato, sotto la cui pavimentazione di ciottoli (la “rizzata”), rimanevano ancora alcuni resti dell’antico cimitero.
L’intervento della Sovrintendenza alle belle Arti della Lombardia ha impedito che la vecchia chiesa venisse distrutta per dar posto ad un ampliamento stradale.